Finocchio

C'era una volta...

-Un pezzo di figliola- diranno subito i miei piccoli pisciallettori.
-No,un pezzo di legno. Gepchilo l'aveva inchiappettato a Mostro Ciliegio. Un po' di sano esercizio fisico (farsi (!) un burattino) l'avrebbe sicuramente aiutato a dimagrire (era in sovrappeso di 900 grammi).
Gli scolpì la fronte,poi gli occhi,la bocca e il naso (più che una naso era un mento).
Quando gli ebbe finito le mani, il burattino prese ad abbracciarlo con trasporto.
Decise di chiamarlo Finocchio e che l' avrebbe iscritto all' Anormale di Pisello.
-Dai, Finocchio, figliolo, prova ad articolare una frase.
-Il lo la i gli le una frase- scandì Finocchio.
Gepchilo scoppiò a piangere dalla felicità.
-Babbo, grazie di avermi dato l' anorgia vitale.
Gepchilo scoppiò a piangere dalla commozione.
E scoppia di qua, e scoppia di là, Finocchio lo soprannominò Gepchiloton.
-Babbo, oggi è il mio compleanno, vero?
Ingrandisci...
-Sì, figliolo.
-E il regalo dov' è?
-Acc, corro subito a vendere un organo per comprartelo.
Finocchio ingannò l' attesa giocando a bowling col birillo parlante (per la cronaca, perse tutte le partite).
Appena vide il suo babbo con un libro sotto il braccio, glielo strappò di dosso.
Uscì molto sangue. Finocchio lo bevve avidamente.

-E il libro, Finocchio caro, non lo guardi neppure?- chiese Gepchiloton ...ehm... Geptelethon.
-Che libro è?
-È un libro su Dante.
-No no, il sudore mi fa schifo! Eppoi sono in meno pausa, non ho tempo.
Geptelethon non sapeva cosa farsene di un figlio del genere (genere neutro), che gli mentiva (non era ancora in menopausa). Così lo vendette al burattinaio Mangiafico per un soldo di cacio.
Ma appena questi scoprì di essere stato buggerato sul tipo di legno (Finocchio era di Ciliegio, non di fico), si rallegrò (era masochista) e lo lasciò andare con un beneaugurante "in culo alla balena". Finocchio, manco a dirlo, non aspettava altro.
Nel pomeriggio, mentre impiccava il gatto e la volpe (avevano tentato di piantarlo nel loro orto) a un ramo della quercia grande, gli apparve dinanzi una fanciulla.
-Ciao, sono la foto dai capelli turchini.
-Ciao, perchè ti chiamano così?
-Perchè sono piatta come una tavola. Fu amore.
Ma durò poco. Finocchio la tradiva per un moccioso di nome Musignolo, capo della banda dei Falqui della strada (la foto, ovviamente, lo mandò a cagare).
Un giorno i Falqui (e Finocchio, membro anorario) organizzarono una gita al paese dei Pitocchi, dove i pitocchi come loro venivano trasformati in somari (e le moto in carretti).
Nel frattempo Geptelethon stava remando verso il largo, vestito da coniglietta. Aveva sentito parlare di un certo pescesega che si nutriva esclusivamente di Playboy... non dovette attenderlo a lungo.
Finocchio lo raggiunse 5 mesi dopo: si stava lavando le mega-orecchie in riva al mare (già da qualche ora)... il pescesega lo scambiò per una coniglietta.
Appena vide il suo babbo, lo montò (Geptonn) e uscirono assieme dalla pancia dell' animale.
Con il denaro ricavato dalla vendita del rarissimo Playboy numero 69, il vecchio falegname si fece innestare 4 ruote e il volante diventando Jeeppetto.
Poi donò il petto, che gli avanzava, alla foto dai capelli turchini.
E vissero tutti felici e contenti.
Anche Finocchio (che trovò la balena).

Un GRAZIE a ZERO KOOL che mi ha inviato la favoletta!!!


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