Mansell e Berger

Bruuuuum...

C'era una volta...

un armaiuolo che odiando la violenza vendeva solo scudi. Era molto povero, ma aveva un sogno: quello di farsi una Ferrari.
Una sera ne vide una, bellissima, in un vicolo buio e deserto. Era così invitante che... che...
9 MESI DOPO
-Guarda che bel musetto!- esclamò la mamma indicando Mansell.
-Pensa da grande che bei baffi avrà-aggiunse il babbo.
-E guarda lei, che biella!- si inorgoglì la madre laudando Berger.
-Pensa da grande che pompe, e che bocchettoni!- sbavò il babbo.
-Vecchio reprobo di uno schifoso!- strillò la mamma -Vuoi che ti tiri il maranello in testa?
9 ANNI DOPO
-Mamma, gira, io e Berger vogliamo guardare "Mai dire Benzina"!
-Stasera si guarda Fabrizione Frizione sul primo, e niente storie o vi abbandono nell' alboreto.
-No, ti scongiuro- la supplicò il marito -stasera c'è il Bandiera a Scacchi di Rimini.
-Vuoi che ti tiri il maranello in testa?
LA MATTINA SEGUENTE
-Ci hanno abbandonati. Sigh.
-No ai problema- sentenziò Mansell -ho lasciato una vera e propria scia di fregole. Sciò, uccellacci, non fregate le fregole!
-Siamo fregati!- singhiozzò Berger.
-Me ne frego- disse Mansell su di giri.
-Brutto air-bag gonfiato! Come fai ad essere così sicuro di te stesso?
-È l'iniezione elettronica- spiegò Mansell -dai, pedala!
Dopo alcune ore di marcia, giunsero ad una radura. Davanti a loro si ergeva, maestoso, il Monte Zemolo. Si udiva, lontano, il rumore delle Honde del mare. 500 rampe di scale li separavano dalla vetta.
-Mi ritiro!- annunciò Mansell. Poi, cambiando idea:
-Fai strada tu, che hai il cavallino rampante!
Arrivarono a notte fhonda...
-Alè! Sì! Una casa fatta di gomme da masticare e di prostini di pane! Chi arriva primo vince la coppa dell'olio!!
-Ah ah, presi!- esultò la strega rinchiudendoli in un box.
- Bip Diesel- imprecò Mansell.
-Ti avevo detto io di stare in campanatura!- frignò Berger.
-Tu, ragazzo, hai del grasso, vero?
-Sì, signora, glielo do volentieri.
-E chi lo vuole, chiedevo per sport. Oggi sarebbe il compleanno della mia scopa, no? Vorrei regalarle un paio di alettoni o un volante. Che ne pensi?
-Vuoi che ti tiri un maranello in testa?- la minacciò Berger.
-Ah, sì, piccina... prima di scordarmi: il tuo quadro comandi starebbe bene, mi sembra, su questa parete così spoglia. Idea, idea: posso farmi il pavimento di marmitto. Ehi, anche imparare a suonare la batteria non sarebbe male!
-Scapperemo!- gridò Mansell.
-Non potete: vi toglierò i tubi di scappamento.
-Non vale, mi ritiro.
-Pensandoci bene... con voi potrei giocare a freccette o a INGOLF (tm)- disse la strega aprendo la finestra per prendere una boccata d'aria.
Ma siccome era cieca come una talpa, mise la testa dentro la fornace atomica.

LIBERI !
Mansell e Berger fecero merenda coi prostini con crema (di strega cremata). Erano deliziosi! Fu allora che Mansell si accorse delle perdite d'olio della sorella.
-Siamo salvi- disse Berger arrossendo.
Nel bosco videro una scena tremenda: gli uccellini, poverini, sbris... sbris... sbrisiavano sulla pista d'olio e cozzavano violentemente la piccola testolina sulla dura terra.
Zampettavano all'aria per alcuni secondi e... e...
-Mio dio, no!!!- singhiozzò Berger -quello lì si è salvato!
ALLA SCUDERIA
-Mamma, babbo, siamo ricchi (abbiamo svaligiato il salvadanaio a ippopotamo della strega). -Siete pentiti di averci abbandonato nell'alboreto?
-Sì, figlioli, non dovevamo abbandonarvi là.

A.B.S. : Da quel giorno non mancò mai loro il tachimetro a Pasqua (e l'albero a camme a Natale)

...E vissero felici e contenti!                          Bruuuuum...

Un GRAZIE a ZERO KOOL che mi ha inviato la favoletta!!!


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