GIORGIO
Questo racconto non ha un'introduzione, perchè? Boh... non mi va di farla.

Questa cazzata clamorosa che vi voglio raccontare è successa veramente a Budapest, in gita scolastica nell'Aprile del '99.
E' sera e dopo una giornata passata a percorrere le vie della città si ritorna in albergo, appena arriviamo ci sistemiamo ognuno nelle proprie stanze, la noia prevale... ma ad un tratto Andrea ha un colpo di genio e decide di telefonare a T., che dormiva in un'altra stanza:
Andrea: "Pronto T.!?"
T.: "Si, dimmi!"
BruuummmmAndrea: "Oh, ho rimorchiato due tipe italiane che sono venute anche loro in gita qui e dormono al piano di sopra!"
T.: "Eallora?!"
Andrea: "Allora questa sera hanno detto che vogliono scopare, tu sei disposto?"
T.: "Certo che sono disposto!!! E come sono?"
Andrea: "Bone, una bionda e una mora!"
T.: "Bene!"
Andrea: "Senti T. io però prima di andarci mi sa che mi faccio proprio una sega, così chiaviamo più tempo ed è meglio che te ne fai una pure tu!"
T.: "Vabbè... richiama tra un pò che vado in bagno!"
I compagni di stanza di T. hanno detto che ha occupato il bagno per una decina di minuti e ogni tanto urlava: "Che ha chiamato Andrea?"
T. esce dal bagno e impaziente, anzi, impazientissimo, aspetta la telefonata di Andrea...
Il telefono squilla:
T.: "Pronto... Andre', sei tu?"
Io: "No... sò Mauro, che vogliamo uscì, ci facciamo una passeggiata?"
T.: "Non rompere, stò aspettà una telefonata importante!"
Dopo poco risquilla il telefono:Pippa
Andrea: "T. tutt'apposto, ma mi hanno telefonato e mi hanno detto che dobbiamo aspettà un pò! Ora vengo in camera tua!"
T. riattacca e comincia a sbattere i pugni sul letto, Andrea intanto va in camera sua: T. stò troppo eccitato, chissà cosa succede?!?!
I due cominciano a parlare e a fantasticare su quello che sarebbe accaduto, poi Andrea offre una mentina a T., per farsi profumare l'alito e T. ne piglia 5 o 6, dopo un pò Andrea dice: "Senti, io mò ritorno in camera mia e prima di prepararmi mi faccio un'altra sega, forse è meglio che te la fai pure tu!"
T.: "Ok! Ciao!"
T. rientra in bagno e ne esce quasi dopo un quarto d'ora, distrutto, con 2 occhiaie che gli toccavano terra e profumato come una troia, coi compagni di stanza che non ci stavano capendo più un cazzo, anzi non ci avevano capito proprio un cazzo di quello che stava succedendo, poi si siede sul letto e aspetta la telefonata di Andrea.
Andrea: "T. te la sei fatta un'altra sega?"
T.: "Si, ma c'ho messo tempo, perchè GIORGIO non mi si alzava!"
Andrea: "Senti, io mò vado sopra per vedere com'è la situazione, frà un paio di minutiti richiamo!"
T.: "Vabbè!"
Dopo 5 minuti Andrea richiama:
Andrea: "Senti T., mi dispiace... non ti arrabbiare... ma... insomma... quelle hanno detto che non vogliono fa' più niente!"
T.: "MA COME!?!?! PORCA PUTTANAAAAAAAA!!!!!!!! QUELLE STRONZE!!! PORCO ***!!!!!
Andrea: "Io non ci posso fa' proprio niente, mi dispiace!"
T. riattacca e comincia a bestemmiare come un pazzo! E i compagni di stanza che chiedono spegazioni vengono presi a parolacce!
Ma dopo una decina di minuti il telefono squilla ancora una volta:
Andrea: "Pron..."
T.: "Oh! Andre'... che c'è???"
Andrea: "Senti... non te la prendere... ti devo di' una cosa... non era vero niente, era uno scherzo, mica te la sei pres..."
T., incazzato come un gibbone in calore, sbatte il telefono e non fa nemmeno finire di parlare Andrea e alle bestemmie di prima aggiungie tutti i santi del calendario. Da quel giorno, dopo che gli facemmo fare due seghe nel cesso, il suo nome non fù più T., ma
GIORGIO PIPPA!




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