2 Ragazze
| Preciso che questo
che leggerai è tutto vero, approposito, perchè te lo stò raccontando? Non lo so
proprio, comunque, se lo scopri mandami un'e-mail
con la risposta. Quasi dimenticavo di dire la cosa più
importante: che le 2 ragaz... anzi togliamo ragazze, le 2, l'ho saputo dopo, NON ERANO
DI ROMA. 1- Erano
"montate" o dementi? |
Risposte
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| Da: laura
<laura31ax@yahoo.it> A: <mauro.serra@libero.it> Data: sabato 20 maggio 2000 15.15 ...NON MI PIACCIONO LE RISPOSTE CHE TI HA DATO "LUIGI" SULLA PAGE "2 RAGAZZE",SE DOVESSI SENTIRLO, PER FAVORE, DIGLI DI NON GIUDICARE LE RAGAZZE BASANDOSI SOLO SU L'ESPERIENZA CON SUA MADRE!!!!!!... |
| Ciao, mi chiamo Paolo e
ti scrivo da Milano. Ho trovato per caso il tuo sito cazzeggiando su Amistade e l'ho
trovato simpatico (da Oscar la parte su
ICQ... bellissima!). Ho letto anche la tua storiella sulle due tipe strambe... ebbene: io posso garantirti, per esperienza personale, che esiste di peggio su questa terra. I fatti risalgono alla primavera di due anni fa. Me ne tornavo bel bello a casa dal centro con l'autobus (linea 84), assieme al mio amico Zambo. Era un sabato pomeriggio. Nonostante Zambo ed io parlassimo dei casi nostri, non avevo potuto fare a meno di "notare" la strana coppia di femmine che stava seduta davanti a noi due. Una era normale di aspetto, l'altra era bassa e decisamente bruttina. Quella bassa continuava ad assillare quella normale con frasi del tipo "ah Francesca, io sto bene solo con te... ah gli atri sono tutti stronzi, tu no.... Tizio è un gran bastardo... Tizia è una gran p*@!$na... per fortuna che ci sei tu, Francesca,... quello mi sta qui, ma per fortuna ci sei tu Francesca, ecc...". Francesca sembrava seccata, e la sua amica un po' picchiatella. Ad un certo punto il mio amico scende, e quelle due rimangono. Noto che Francesca comincia a guardarmi. Evado, ma insiste, finché prende spunto da un mio gesto per chiedermi "caldo, eh?" Io penso: "poverina, quella lì le sta triturando le balle da mezz'ora, ora cerca di scambiare quattro chiacchiere con qualcun altro e avere una boccata d'ossigeno" - così venne la mia gentile e non banale risposta "eh! si! fa caldo!". Al ché Francesca ribattè con un "dove abiti?" Risposta che avrei voluto dare: "CAZZI MIEI" Risposta che diedi per gentilezza: "Milano, e voi?" Abitavano in un paese qui vicino, non ricordo quale. Mi chiesero se lo conoscevo e risposi che forse c'ero stato una volta, non ricordavo. [[NOTA: sembra che qui al nord non sia di moda dire che vieni da Milano anche se non è vero :-) !]] (ndT: eh eh eh.....!) Poi: "quanti anni hai?" A questo punto comincio a indispormi. Non le rispondo, ma le chiedo di indovinare. Ci azzecca quasi, dice 20 mentre all'epoca ne avevo 18. Al che io le chiedo la sua età, e lei risponde di avere 25 anni. E ora arriva il bello!!! Fancesca sgattaiola in mia direzione e mi chiede con una faccia che definirei.... (vabbè lasciamo stare): "Ce l'hai la fidanzata?" - pausa di silenzio - "no" a bassa voce. "Ehi, anche io sono libera, sei interessato?" Io ero allibito. Le rispondo "guarda che non mi sembra normale che una persona incontrata in autobus mi faccia una richiesta del genere". Al che, come se quello strano fossi io, lei disse "Ah si?". e poi la sua amica rompiscatole aggiunse qualcosa del genere "a noi capita tutti i giorni". (ndT: Mio Diooooooooo!) "Ah si?", dico io, andiamo bene, dove diavolo abitano queste due? Per fortuna ero arrivato a casa... "mi dispiace," dico (mentendo, ovviamente) "ma ora devo scendere". "Ciao, ciao" - "ciao". Da quel giorno per tornare a casa ho cominciato a preferire la metropolitana alla linea 84 (non solo per questo, ci ho fatto altri "strani incontri", tipo una che si lamentava della pioggia urlando che era colpa degli immigrati), anche se di recente ho cominciato a non fare più queste distinzioni. Ciao, Paolo |
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